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newlogo La lettera pastorale del Vescovo

 

Sabato 7 Ottobre 2017  il vescovo Mons. Calogero Marino ha dato inizio al nuovo anno pastorale con una veglia di preghiera in cattedrale a Savona e con la consegna della sua prima lettera pastorale .

Domenica 15 Ottobre si è tenuto un incontro promosso dall’Azione Cattolica parrocchiale in cui Don Giulio ha esposto alcuni punti della lettera pastorale. Il titolo è “Cominciando  da Gerusalemme per ritrovare il filo della fede”.

Ecco un breve resoconto dell’incontro.

Monsignor Vescovo ha guidato il suo primo pellegrinaggio diocesano a Gerusalemme (25/8 – 1/9). Perché? Perché Gerusalemme sono le nostre radici, a Gerusalemme è nata la nostra fede in Cristo morto e risorto. Come esempio si pensi a quanto raccontato nel Vangelo di Luca (Luca 24,13,35). Due discepoli di Gesù vanno via da Gerusalemme; ritornano alla loro paese . Sono tristi e sfiduciati. Il loro maestro Gesù è morto. Alcune donne andate quella mattina al sepolcro non hanno trovato il suo corpo. Dicono di aver visto una visione di Angeli che assicurano che è risorto. Come si fa a credere a quello che raccontano? I due discepoli non lo hanno visto e non credono alle donne. Per questo sono tristi e sfiduciati. Tutto è finito! Un viandante si accompagna a loro percorrendo la stessa strada. Dopo aver chiesto il motivo della loro tristezza parla della Sacre Scritture e dice che così era scritto dai profeti. Parla con fervore, con entusiasmo. Si fa ormai sera. “Resta con noi – gli dicono – domani proseguiremo il cammino.” Mentre sono a tavola nello spezzare il pane, lo riconoscono: è Gesù! Ha fatto come nell’ultima cena! Ma Gesù scompare alla loro vista. Sono convinti però che Gesù è veramente risorto! Non possono stare lì devono andare a dirlo ai loro amici a Gerusalemme e, anche se stanchi, di notte, ritornano a Gerusalemme e raccontano agli apostoli quello che hanno visto.

Partiamo da qui per ritrovare “il filo della nostra fede”. Nel corso della vita si può affievolire e anche perdere. Abbiamo bisogno di rispolverarla.

Il nostro Vescovo scrive a noi tutti “fratelli e sorelle nel Signore” con l’intento di aiutarci a ritrovare “il filo della fede” che abbiamo ricevuto in dono il giorno del Battesimo. La copertina della lettera pastorale raffigura un giovane che si sveglia da un letto comodo e sicuro (le sue radici) ed è proteso verso un orizzonte di luce. Sente che inizia una nuova giornata, deve affrontarla con coraggio e fiducia.  Così la comunità cristiana (la chiesa) qui in Europa ci può sembrare stanca e sfiduciata. Come i pescatori del lago di Tiberiade possiamo pensare di aver lavorato tutta la notte e di non aver preso nulla. Ma, sulla parola di Gesù, i pescatori gettano ancora la rete e la pesca e

è abbondante! (Luca 5,4-11)

“Non c’è delusione in coloro che confidano nel Signore.”

La lettera è divisa in tre capitoli che vanno letti con attenzione:

1)      Al cuore della nostra fede: l’impossibile della resurrezione

2)     La notizia bella che ci mette in cammino

3)     Un filo da ritrovare

Vuole essere uno strumento di lavoro e di revisione di vita personale e comunitaria. “Spero – scrive il Vescovo – che la lettera possa esservi utile in particolare a tre livelli: la riflessione personale; l’avvio della visita pastorale, che comincerò in Quaresima nella vicaria di Vado; i primi passi di un’avventura sinodale che potremo percorrere insieme in questi anni”.

Di questo ne parleremo prossimamente.

La lettera si può ritirare gratuitamente in parrocchia.

La visita pastorale

Come già è stato ricordato Sabato 7 Ottobre 2017 il vescovo Mons. Calogero Marino ha dato inizio al nuovo anno pastorale con una veglia di preghiera in cattedrale a Savona e con la consegna della sua prima lettera pastorale.

“Spero- scrive il Vescovo- che la lettera possa esservi utile in particolare a tre livelli: la riflessione personale; l’avvio della visita pastorale che comincerò in Quaresima nella vicaria di Vado; i primi passi di un’avventura sinodale che potremo percorrere insieme in questi anni”.

Come già sapete la lettera si può ritirare gratuitamente in parrocchia.

“Il Vescovo è tenuto all’obbligo di visitare ogni anno la diocesi o tutta o in parte, in modo da visitarla tutta almeno ogni cinque anni”. Così prescrive il Codice di Diritto Canonico (com. 396). La prima visita pastorale del nuovo Vescovo Mons. Calogero Marino, inizierà nella Vicaria di Vado. Queste sono le date che ci riguardano da vicino:

·         Parrocchia di Vado – S. Giovanni Battista,  Porto Vado e Bergeggi: settimana dal 19 al 25 Febbraio

·         Parrocchia di Zinola: dal 28 al 4 Marzo

·         Parrocchia della Valle – S. Ermete – Segno: dal 7 all’11 Marzo

Appena possibile verrà data comunicazione del programma dettagliato della visita e di questo si parlerà nell’incontro del Consiglio Pastorale Parrocchiale, fissato da tempo per Mercoledì 8 Novembre alle ore 20.45.

Proposta di cammino sinodale

1.       L’ispirazione viene dai contenuti di “Evangelii Gaudium” e dall’intervento del Papa al Convegno Ecclesiale di Firenze .

2.      Il cammino si svilupperà per “tavoli sinodali” (gruppi di lavoro costituiti ciascuno da 10 persone, diverse per età, vocazione, provenienza) che si incontreranno quattro volte, con cadenza mensile, da gennaio ad aprile.

3.      Ogni tavolo lavorerà su uno dei verbi del Convegno di Firenze(uscire, annunciare, abitare, educare, trasfigurare), servendosi della traccia utilizzata in quel Convegno.

4.      La diocesi sarà divisa in nove zone: per quanto ci riguarda saranno cinque tavoli (Bergeggi – Porto Vado – Zinola – Valle di Vado – S. Ermete – Segno)

5.      Ogni tavolo è guidato da un referente, che ha il compito di facilitare la discussione, (così che ciascuno abbia spazio, non ci siano voci dominanti e si segua con fedeltà la traccia per la discussione). Ogni membro del tavolo curerà il verbale e lo farà avere ai membri del tavolo prima dell’incontro successivo.

Il 4 Novembre dalle 10 alle 12 in Seminario i sessantacinque referenti (e presbiteri che potranno esserci) sono invitati ad un incontro di studio col Prof. Albarello. In quella sede saranno date ai referenti indicazioni precise per il lavoro.

6.      Per quanto possibile, il lavoro dei tavoli si svolgerà nelle case.

7.      A Novembre e a Dicembre, in ciascuna delle zone verrà presentato il lavoro e saranno raccolte le iscrizioni. Sarà cura in particolare dei presbiteri favorire la partecipazione al lavoro dei tavoli di persone in ricerca, anche se non pienamente inserite in un cammino ecclesiale ordinario, e di giovani. Si chiede ai partecipanti ai tavoli l’impegno ad essere presente tutte  quattro  le serate.